Marina e Pacifico
Il mare, tema centrale della mostra intitolata “Blu Oltremare”, tenutasi presso il Museo del Mare di Genova nell’Ottobre 2020, viene rappresentato in maniera evocativa e potente. La prima delle opere che ho esposto si chiama “Marina”, una conchiglia scura, simbolica e cupa.
Questa conchiglia è nera come il petrolio, un’immagine che richiama immediatamente l’inquinamento e la devastazione ambientale. È avvolta e trattenuta da residui e nastri spessi che sembrano stringere e soffocare il contenuto, rappresentando così le minacce che incombono sugli ecosistemi marini.
La seconda opera della mostra raffigura l’oceano, in particolare il Pacifico, trasformato in un vaso colmo di petrolio e avvolto da nastri. Questo contenitore simbolico mostra il mare e la vita che esso ospita attraverso un piccolo foro, quasi completamente chiuso, suggerendo come la bellezza e la vitalità dell’oceano siano ormai visibili solo in minima parte a causa dell’inquinamento e della distruzione umana.
Il mare stesso, con i suoi riflessi che virano al rame, non è rappresentato nei tradizionali colori blu e turchese, ma con tonalità drammatiche e cupe. Questi colori sottolineano le condizioni difficili e spesso tragiche in cui si trovano realmente molte aree marine oggi, offrendo una rappresentazione visiva potente e struggente della crisi ambientale che minaccia i nostri oceani.